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MONTE SAN GIACOMO

Anteriormente al secondo dopoguerra dovette già es­servi almeno qualche tentativo di aggregazione intesa co­me filodrammatica: viene vagamente ricordata una rap­presentazione contro il Negus ai tempi della guerra d’Afri­ca, durante il fascismo.
Il periodo tra il 1947-48 e il 1953-56 fu quello di più in­tensa attività teatrale, organizzata nella sede dell’Azione Cattolica.
Ne fu animatore Italino Tacelli, avendo tra gli altri come collaboratori e attori, sia pure in momenti diversi, Attilio Sica, Raffaele Totaro, Domenico Rizzo, Franchino Amato, Angelo Sica, Piero Nicodemo. Gli attori erano tutti maschi, per lo più studenti e artigiani; qualche contadino veniva impegnato in comparse; le donne collaboravano solo alla confezione dei costumi e alla preparazione di alcuni effetti scenici.
Si rappresentavano drammi e tragedie, con la farsa finale e alcune macchiette alla Petrolini.
Si ricordano, tra i titoli, II fornaretto di Venezia, Flavianus (martire cristiano).
Si esibivano quasi sempre nell’androne del palazzo Marone. Una notte sul molo fu rappresentato in piazza in occasione della festa dell’Addolorata.
Tale filodrammatica si recò anche a Sassano e più volte al convento di S. Francesco, a Padula, dove c’era un apposito locale con palco fisso (1).

(1) Le notizie sono state fornite da Italino Tacelli, che riferi­sce di aver composto anche un copione adattato alle capacità degli interpreti, dal titolo Tragico destino.