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Invito alla Prima Mostra Pomologica dei Frutti Antichi autunnali del Vallo di Diano
Una proposta dell'Azienda Agricola «La Taverna del Duca» di Sala Consilina

2010, nell'anno mondiale della Biodiversità.
L'Azienda Agricola «La Taverna del Duca» di Sala Consilina al Signor Sindaco e al Consiglio Comunale di Sala Consilina


La Convenzione sulla diversità biologica, firmata a Rio de Janeiro nel giugno del 1992 da ben 153 Paesi, ha sancito fra gli Stati l’importanza della conservazione del patrimonio biologico del Pianeta Terra.
Per convincere tutti i governi dell’importanza delle risorse biologiche e della necessità di preservarle dalla distruzione, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha stabilito una classificazione di valori, differenziandoli in diretti ed indiretti.
I valori diretti sono quelli che riguardano gli usi produttivi delle risorse, cioè il valore commerciale delle materie prime ed il valore relativo al consumo: essi sono importanti perchè determinano il benessere e la ricchezza dei popoli.
I valori indiretti sono quelli che meglio rappresentano la sfida intellettuale e morale della conservazione delle risorse, perché, oltre a riguardare la stessa continuità della vita sulla Terra, si riferiscono alla possibilità di perseguire l’esistenza stessa degli uomini, il rispetto di tutte le infinite espressioni della natura, l’arricchimento culturale delle persone l’utilizzazione non distruttiva da parte della comunità, il valore estetico, il valore naturalistico, il valore strategico della possibilità di opzioni per il futuro.
In campo agricolo, la politica di vera e propria rapina, che l’uomo sta attuando nei confronti della natura, ha prodotto un grave processo d’erosione genetica, accompagnata dalla perdita di numerose specie e varietà coltivate, che l’antico genio contadino aveva selezionato per ogni ambiente, per ogni clima, per ogni stagione.
La salvaguardia e valorizzazione della biodiversità intravarietale di cultivar sottoposte ad elevata pressione selettiva può essere perseguita solo attraverso il reperimento di un maggior numero di biotipi, in modo da mantenere quanto più è possibile elevato il grado di variabilità genetica, in vista anche degli effetti positivi di complementarietà e sinergie del patrimonio attualmente ancora disponibile, sul livello di qualità dei prodotti.
Nel passato molte erano le antiche varietà di frutta che caratterizzavano il territorio del Vallo di Diano e la vallata era una immensa miniera di risorse genetiche autoctone; ma il cambiamento dell’agricoltura verso gli allevamenti e la produzione di carne e latte, ha fatto man mano perdere questa grande ricchezza.
Anche il Comune di Sala Consilina ha subito questo processo di erosione genetica e ormai sarebbero state poche le varietà presenti se l’Azienda Agricola «La Taverna del Duca», da 20 anni a questa parte, non avesse svolto il ruolo di conservatore dell’antico germoplasma frutticolo dell’intero territorio comunale.
Nel nord e centro Italia, vedi Trentino, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, sono stati gli Enti Locali, a partire dalle Regioni, a svolgere questa ricerca per censire, classificare e conservare queste varietà caratterizzanti i luoghi, mentre in Italia meridionale si annotano solo le azioni di qualche appassionato e lungimirante collezionista.
Il Comune di Sala Consuma si trova in possesso di un archivio storico vivente, unico nel suo genere, un campo collezione di numerose varietà di frutta antica, che da un lato conserva la biodiversità coltivata di un grande passato agricolo e dall’altra fornisce spunti e stimoli per nuove attività imprenditoriali legate allo sviluppo sostenibile.
Il recupero, la conservazione e la propagazione dei fruttiferi antichi a distribuzione ristretta serve anche a mantenere alto il livello di biodiversità, la qualità del paesaggio rurale e l’identità culturale delle comunità locali.
Ma la conservazione fine a se stessa è destinata a finire, se non intervengono nuovi processi, anche di natura economica, che vanno a dare futuro all’iniziativa.
Per questo l’Azienda Agricola «La Taverna del Duca»  ha ampliato il suo campo vivaio e ha già rilevato alcune varietà importanti dal punto di vista organolettico e di appetibilità da parte del mercato, ma si trova nell’impossibilità di portare avanti il discorso di chiusura della filiera se non interviene l’Ente comunale a sostegno dell’iniziativa.
Si fa presente che della famosa mela limongella l’Azienda Agricola «la Taverna del Duca» è riuscita censire, a conservare ed a riprodurre ben 14 cloni diversi, frutto della diversità dei microclimi presenti nel territorio comunale di Sala Consilina e con tali cloni ha realizzato un frutteto sperimentale già sponsorizzato dal nostro Comune (Delibera di G.C. n. 43 del 13 marzo 2009) e dalla Provincia di Salerno (Determina Dirigenziale n. 475 del 18 dicembre 2008).

L’Azienda Agricola «la Taverna del Duca» ha in animo un progetto pilota da condividere con il Comune di Sala Consilina per la realizzazione di una filiera della frutta antica, che dall’attività di vivaismo e di distribuzione delle piantine sul territorio possa portare alla produzione di frutta fresca del Vallo di Diano alla trasformazione per la produzione di marmellate, succhi, sciroppi, ecc. da destinare al mercato alimentare, della ristorazione, delle tipicità.
Non è un progetto che riguarda un’azienda privata, ma attiene alla sfera delle scelte di politica territoriale, riferita alla collettività comunale.
È un progetto dimostrativo per i giovani che sono alla ricerca di attività da svolgere all’interno del proprio territorio, mettendo a disposizione e in movimento una materia prima di eccellenza, che sta scomparendo nell’indifferenza generale.
Auguro una discussione fruttuosa e partecipata tra tutti i componenti del Consiglio Comunale.

Cordiali saluti
Sala Consilina 2 settembre 2010

                                                         Il Titolare dell’Azienda Agricola 
                                                               «La Taverna del Duca»
                                                                 Calicchio Domenico

P.S. Si allega elenco delle varietà presenti in vivaio